La vita a stretto contatto con la natura, l’amore per quest’isola e la consapevolezza della necessità e dell’urgenza di definire una rotta più consapevole e sostenibile per l’umanità, per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse ambientali, ci ha spinto a raccogliere una sfida importante: la creazione di un polo per la sperimentazione di pratiche agricole innovative.
Per realizzare questo progetto, stiamo bonificando un’area verde a ridosso di Cala Rossano e stiamo dando vita a un orto sinergico.
La permacoltura nasce dalle intuizioni e sperimentazioni dell’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka (1913-2008) ed è stata sviluppata e sistematizzata nel lavoro pionieristico dell’australiano Bill Mollison (1928).
La permacultura offre un approccio alla gestione del territorio in cui le funzioni degli animali, delle piante, delle persone e della terra sono riconosciute e integrate per massimizzare i risultati e realizzare ambienti umani sostenibili.
Secondo Fukuoka e Mollison si può “vivere senza distruggere” e si può trovare un equilibrio e un armonia tra le pratiche agricole umane e l’ecosistema naturale. Questa è la filosofia che condividiamo e che abbiamo abbracciato pienamente.
Le tecniche agricole tradizionali, con il passare del tempo, impoveriscono e danneggiano l’ambiente naturale; inoltre, richiedendo un apporto energetico enorme, in termini di lavoro umano e combustibile per le macchine, presto non saranno più sostenibili.
Fukuoka basandosi sull’osservazione di ciò che avviene spontaneamente in natura ha estrapolato quattro principi per la cura della terra:
1. nessuna lavorazione del suolo, la terra si lavora da sola attraverso la penetrazione delle radici, l’attività di microrganismi, lombrichi, insetti e piccoli animali;
2. nessun concime chimico né composto preparato, il suolo lasciato a se stesso conserva e aumenta la propria fertilità;
3. nessun diserbo, le erbe indesiderate non vanno eliminate ma controllate
4. nessuna dipendenza da prodotti chimici poiché la natura, se lasciata fare, è in equilibrio perfetto.
Mollison ha messo a punto principi e tecniche che permettono di conciliare i bisogni umani con quelli dell'ambiente naturale.
La permacoltura si sta sviluppando in Europa in risposta alla crisi energetica e ambientale mondiale, grazie a una maggiore sensibilità e attenzione se non allarme per questi temi ma anche grazie ai buoni risultati. Un orto sinergico ha infatti un’ottima resa qualitativa e quantitativa dei prodotti e offre vantaggi niente affatto secondari, quali il recupero di terreni degradati e l’assenza di emissioni inquinanti. Anche in Italia si possono contare ormai diversi esempi.
Il nostro orto è un laboratorio naturale dove studiare “sul campo” le diverse varietà di piante spontanee e coltivate, partecipare attivamente alle attività di semina, di cura e di raccolta; un luogo dove poter fare esperienza e divulgazione circa il rinnovamento auspicato delle pratiche agricole tradizionali.
Ma è anche la fonte dei prodotti di prima qualità che usiamo nella nostra cucina.
Infine un luogo dove imparare dalla natura, seguendola nel suo percorso per trarne i frutti migliori, senza forzature. E’ un luogo dove la voglia di sapere equivale alla voglia di fare.