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la vigna di Refrontolo - Prosecco biologico

La nostra storia

Nel 1997 il vigneto che circondava l'antica casa in cima alla collina mostrava evidenti i segni del tempo. La produzione, il cui inizio si perde nella memoria dei padri e dei nonni, era ridotta al minimo. Fu quasi per gioco che si decise di reimpiantare il vigneto per ridargli nuova vita. Gradualmente, anno dopo anno , pezzetto dopo pezzetto, i terrazzamenti furono ripristinati, le viti ormai vecchie sostituite con le nuove, fu addirittura comprato un piccolo trattore. Fu cosi’ che con il nuovo millennio il vigneto fu pronto. Poco più di un ettaro e mezzo di terrazzamenti intagliati nella croda in percorsi tortuosi modellati tanto tempo fa, circondati dai boschi. Le prime vendemmie e la meraviglia, dopo tanta fatica, dei primi raccolti. Una progressione che ci ha portato a pensare di produrre un vino nostro, cosa impensabile fino a poco fa. Fu anche grazie a Dino, che ci credette, che iniziammo. Poi il salto: l’uva diventa vino, la nostra uva diventa il nostro vino. E da subito ci convince. Le prime etichette, fatte praticamente a mano. Gli amici che ci spronano, i tentativi per far corrispondere le bottiglie alla nostra visione del mondo. E il risultato non ci dispiace, ne siamo orgogliosi. Nasce il nostro Lunatico Prosecco DOCG a cui dopo poco si affianca il Lunatico Prosecco Spumante Extra Dry DOCG.

Il metodo

Per metodo intendiamo che ciò che pensiamo lo attuiamo con coerenza. Il metodo nasce dalle prime fasi della realizzazione del vigneto: i terrazzamenti seguono docilmente l’ orografia del terreno senza sconvolgerlo. Nessun movimento di terra che intacchi la cotica. Il bosco tutto intorno rimane intatto. L’impianto delle viti è sostenuto da pali di acacia, tagliati tenendo conto delle fasi lunari per garantire loro piu’ consistenza e durata. Le viti vengono legate utilizzando unicamente una varieta’ di salice che viene allevata alla estremità dei filari, evitando nel modo piu’ assoluto l’uso della plastica. I filari e le scarpate vengono mantenuti inerbiti, senza arature che danneggino la materia organica, fondamentale per il fissaggio degli elementi nutritivi. Gli sfalci sono eseguiti a mano con la falce che, se ben affilata, è piu’ efficiente di un decespugliatore. La vendemmia avviene naturalmente a mano, senza danneggiare i grappoli che appena raccolti vengono subito portati in cantina.

Scheda tecnica

Denominazione: prosecco di valdobbiadene D.O.C.G.

Vitigno: prosecco

Zona di produzione: Colline di Val De Rustè

Altimetria: 350 mt.

Terreno: croda e argilla

Data di impianto: dal 1997 al 2001

Forma di allevamento: sylvoz

Densità degli impianti: 1850 viti/ha

Vendemmia: metà settembre

Vinificazione: metodo charmat a temperatura controllata

Conservazione: 18 mesi

Gradazione alcolica: 11,5 % vol.

Acidità totale: 5,00 – 6,50 g/l Zuccheri: 8-13 g/l

Temperatura di servizio: 10-12 C

Caratteristiche organolettiche colore: giallo paglierino scarico con riflessi verdi

Odore: fruttato con ricordi di mela verde e fiori bianchi di campo.

Sapore: armonico ricordo mela verde. Di buon corpo lungo e persistente.

Si accompagna a: ottimo come aperitivo e a tutto pasto, con antipasti leggeri, risotti e primi piatti alle erbe primaverili o piatti a base di pesce.

Bicchiere consigliato: da degustazione

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